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Lo Stato non c’è più

Lo Stato non c’è più !

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Lo Stato non c’e’ più. Te ne rendi conto quando due fucilieri della marina vengono rispediti in India perché gli interessi delle nostre multinazionali sono più importanti di due soldati che hanno ubbidito ad ordini superiori. Lo Stato non c’e’ più, te ne rendi conto quando fuori Montecitorio decine di lavoratori di Caserta che stanno perdendo il posto ti abbracciano, piangono, ti implorano di fare in fretta e dentro il Parlamento viene bloccato dal PD che ha ubbidito ad ordini superiori. Lo Stato non c’e’ più, te ne rendi conto quando chiedi spiegazioni al Governo su un presunto caso di corruzione internazionale riguardante l’ENI e il Viceministro Fassina ti risponde: «noi non possiamo fare nulla» dimenticando che lo Stato e’ l’azionista di maggioranza dell’ENI. Lo Stato non c’e’ più, te ne rendi conto quando una donna e sua figlia di sei anni vengono rapite e spedite in Kazakistan in barba al diritto internazionale. Lo Stato non c’e’ più e quando manca lo Stato arrivano i dubbi. Ti domandi quanto gli interessi che Finmeccanica ha in India abbiano influito sulla gestione del caso maro’. Ti domandi quanto gli interessi del condannato in appello Berlusconi influiscano quotidianamente sui lavori parlamentari. Ti domandi quanto lo stesso ENI e gli interessi economici che il Satrapo di Arcore e Putin possiedono in Kazakistan abbiano influito sul caso Ablyazov. Ti chiedi se sia solo un caso che questo fine settimana B. sia in compagnia di Putin in Crimea. Ti domandi quanto possa essere credibile un Ministro degli Interni che dichiara di non essere stato avvisato del blitz. Lo Stato non c’e’ più, i due fucilieri della marina, la donna kazaka con sua figlia sono l’esempio de reiterati fallimenti dei nostri Governi anche in materia di politica estera. Sono l’esempio di quanto il grande capitale influisca sulla vita di noi cittadini, di quanto la supremazia della finanza e dell’economia sulla politica abbia toccato il punto più alto. Lo Stato non c’e’ più e i cittadini devono prenderne atto come devono prendere atto che occorre riprendercelo e tornare a respirare da persone libere.

P.S. massima solidarieta’ al Ministro Kyenge e a tutti coloro che si sentono offesi dalle parole di Caldelori. Certo che la stessa solidarieta’ espressa da parte di tutte le forze politiche verso una donna, come il Ministro, colpita dalla violenza verbale ce la saremmo aspettata anche per Alma e Aula Shalabayeva, una donna e una bimba colpite dalla violenza del potere!

Alessandro Di Battista – Camera dei Deputati – MoVimento 5 Stelle

 

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