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Programma 5 Stelle

programma 5 stelle

Programma 5 Stelle

Il programma 5 Stelle

In quanti davvero si prendono o si sono presi la briga di leggere e capire davvero il programma 5 stelle?! Io credo in pochi. Beppe invita sempre ad andare sul sito e scaricarselo. Il MoVimento 5 Stelle viene (veniva) spesso accusato di non avere un programma ed invece questo non è vero. Vero è che a molta, moltissima gente, fa fatica andare a leggersi un programma politico ed ancora più faticoso trova il capirlo e studiarlo.

Dato che purtroppo o per fortuna chi decide per il nostro stato sociale e per la nostra vita è la politica, direi che come minimo ognuno di noi dovrebbe almeno sapere cosa si ha intenzione di fare.

Io il programma 5 Stelle me lo sono letto ed invito tutti voi a fare altrettanto.

Per i più faticoni, ve lo trascrivo direttamente qui.

Programma 5 Stelle: Ci sono 7 punti:

programma 5 stelle punto 1) Istruzione
Abolizione della legge Gelmini
Diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti
Graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità , con l’accessibilità via Internet in formato digitale
Insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall’asilo
Abolizione del valore legale dei titoli di studio
Risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica
Valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti
Insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri(obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza)
Accesso pubblico via Internet alle lezioni universitarie
Investimenti nella ricerca universitaria
Insegnamento a distanza via Internet
Integrazione Università/Aziende
Sviluppo strutture di accoglienza degli studenti

programma 5 stelle punto 2) Salute
GRATUITA’ DELLE CURE ED EQUITA’ DI ACCESSO
Garantire l’accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito
Ticket proporzionali al reddito per le prestazioni non essenziali
Monitorare e correggere gli effetti della devolution sull’equità d’accesso alla Sanità

FARMACI
Promuovere l’uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno costosi rispetto ai farmaci “di marca” (che in Italia costano spesso di più che all’estero) e più sicuri rispetto ai prodotti di recente approvazione
Prescrizione medica dei principi attivi invece delle marche delle singole specialità (come avviene ad esempio in Gran Bretagna)

INFORMAZIONE
Programma di educazione sanitaria indipendente pubblico e permanente sul corretto uso dei farmaci, sui loro rischi e benefici
Politica sanitaria nazionale di tipo culturale per promuovere stili di vita salutari e scelte di consumo consapevoli per sviluppare l’autogestione della salute (operando sui fattori di rischio e di protezione delle malattie) e l’automedicazione semplice
Informare sulla prevenzione primaria (alimentazione sana, attività fisica, astensione dal fumo) e sui limiti della prevenzione secondaria (screening, diagnosi precoce, medicina predittiva), ridimensionandone la portata, perchè spesso risponde a logiche commerciali – Sistema di misurazione della qualità degli interventi negli ospedali (tassi di successo, mortalità, volume dei casi trattati ecc.) di pubblico dominio

MEDICI
Proibire gli incentivi economici agli informatori “SCIENTIFICI” sulle vendite dei farmaci – separare le carriere dei medici pubblici e privati, non consentire a un medico che lavora in strutture pubbliche di Operare nel privato
Incentivazione della permanenza dei medici nel pubblico, legandola al merito con tetti massimi alle tariffe richieste in sede privata
Criteri di trasparenza e di merito nella promozione dei primari

ORGANIZZAZIONE
Liste di attesa pubbliche e on line
Istituzione di centri unici di prenotazione on line
Convenzioni con le strutture private rese pubbliche e on line
Investire sui consultori familiari
Limitare l’influenza dei direttori generali nelle ASL e negli ospedali attraverso la reintroduzione dei consigli di amministrazione

LOTTA PER IL DOLORE
allineare l’Italia agli altri Paesi europei e alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella lotta al dolore. In particolare per l’uso degli oppiacei (morfina e simili)

RICERCA
Possibilità dell’8 per mille alla ricerca medico-scientifica
Finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare
Promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute, in particolare legate alle disuguaglianze sociali e all’inquinamento ambientale dando priorità ai ricercatori indipendenti
Promuovere la ricerca sulle malattie rare e spesare le cure all’estero in assenza di strutture nazionali
Introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell’OMS, a livello di Governo centrale e regionale, la valutazione dell’impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare per i settori dei trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del lavoro e dell’educazione

AMMINISTRATORI PUBBLICI
Eliminazione degli inceneritori
Introduzione del reato di strage per danni sensibili e diffusi causati dalle politiche locali e nazionali che comportano malattie e decessi nei cittadini nei confronti degli amministratori pubblici (ministri, presidenti di Regione, sindaci, assessori).

programma 5 stelle punto 3) Informazione

Cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano
Eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche
Nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l’azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10%
Le frequenze televisive vanno assegnate attraverso un’asta pubblica ogni cinque anni – Abolizione della legge del governo D’Alema che richiede un contributo dell’uno per cento sui ricavi agli assegnatari di frequenze televisione
Nessun quotidiano con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l’azionariato diffuso con proprietà massima del 10%
Abolizione dell’Ordine dei giornalisti
Vendita ad azionariato diffuso, con proprietà massima del 10%, di due canali televisivi pubblici
Un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale,indipendente dai partiti
Abolizione della legge Gasparri
Copertura completa dell’ADSL a livello di territorio nazionale
Statalizzazione della dorsale telefonica, con il suo riacquisto a prezzo di costo da Telecom Italia, e l’impegno da parte dello Stato di fornire gli stessi servizi a prezzi competitivi ad ogni operatore telefonico
Introduzione dei ripetitori Wimax per l’accesso mobile e diffuso alla Rete
Eliminazione del canone telefonico per l’allacciamento alla rete fissa
Allineamento immediato delle tariffe di connessione a Internet e telefoniche a quelle europee
Tetto nazionale massimo del 5% per le società di raccolta pubblicitaria facenti capo a un singolo soggetto economico privato
Riduzione del tempo di decorrenza della proprietà intellettuale a 20 anni
Abolizione della legge Urbani sul copyright
Divieto della partecipazione azionaria da parte delle banche e di enti pubblici o para pubblici a società editoriali
Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto in caso di non luogo a procedere (importo depositato presso il tribunale in anticipo in via cautelare all’atto della querela)
Abolizione della legge Pisanu sulla limitazione all’accesso wi fi.

programma 5 stelle punto 4) Trasporti

Disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane
Sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extra urbana
Istituzione dii spazi condominiali per il parcheggio delle biciclette
Istituzione dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane
Introduzione di una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo
Potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car sharing) con motori elettrici alimentati da reti
Blocco immediato del Ponte sullo Stretto (obiettivo raggiunto!)
Blocco immediato della Tav in Val di Susa
Proibizione di costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane
Sviluppo delle tratte ferroviarie legate al pendolarismo
Copertura dell’intero Paese con la banda larga
Incentivazione per le imprese che utilizzano il telelavoro
Sistema di collegamenti efficienti tra diverse forme di trasporto pubblici
Incentivazione di strutture di accoglienza per uffici dislocati sul territorio collegati a Internet
Incentivazione dei mercati locali con produzioni provenienti dal territorio
Corsie riservate per i mezzi pubblici nelle aree urbane
Piano di mobilità per i disabili obbligatorio a livello comunale

programma 5 stelle punto 5) Stato e cittadini

Abolizione delle province
Abolizione dei rimborsi elettorali
Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti
Abolizione del Lodo Alfano (obiettivo raggiunto!)
Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico
Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica
Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo
Divieto per i parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato
Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali
Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato)
Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati
Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web, come già avviene per Camera e Senato
Abolizione delle Authority e contemporanea introduzione di una vera class action
Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum
Obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare
Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria
Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima delle loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini.

programma 5 stelle punto 6) Energia

Applicazione immediata della normativa, già prevista dalla legge 10/91 e prescritta dalla direttiva europea 76/93, sulla certificazione energetica degli edifici
Definizione della classe C della provincia di Bolzano come livello massimo di consumi per la concessione delle licenze edilizie relative sia alle nuove costruzioni, sia alle ristrutturazioni di edifici esistenti
Riduzione di almeno il 10 per cento in cinque anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici, con sanzioni finanziare per gli inadempienti
Agevolazioni sulle anticipazioni bancarie e semplificazioni normative per i contratti di ristrutturazioni energetiche col metodo esco (energy service company), ovvero effettuate a spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico che se ne ricava
Elaborazione di una normativa sul pagamento a consumo dell’energia termica nei condomini, come previsto dalla direttiva europea 76/93, già applicata da altri Paesi europei. Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dell’Enel si attesta intorno al 38%. Lo standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, è del 55/60%. La co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, con utilizzo del calore nel luogo di produzione e trasporto a distanza dell’energia elettrica, consente di utilizzare il potenziale energetico del combustibile fino al 97%. Le inefficienze e gli sprechi attuali nella produzione termoelettrica non sono accettabili nè tecnologicamente, nè economicamente, nè moralmente, sia per gli effetti devastanti sugli ambienti, sia perchè accelerano l’esaurimento delle risorse fossili, sia perchè comportano un loro accaparramento da parte dei Paesi ricchi a danno dei Paesi poveri. Non è accettabile di per sè togliere il necessario a chi ne ha bisogno, ma se poi si spreca, è inconcepibile. Per accrescere l’offerta di energia elettrica non è necessario costruire nuove centrali, di nessun tipo. La prima cosa da fare è accrescere l’efficienza e ridurre gli sprechi delle centrali esistenti, accrescendo al contempo l’efficienza con cui l’energia prodotta viene utilizzata dalle utenze (lampade, elettrodomestici, condizionatori e macchinari industriali). Solo in seguito, se l’offerta di energia sarà ancora carente, si potrà decidere di costruire nuovi impianti di generazione elettrica.

Nella produzione di energia elettrica e termica, una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2 anche accrescendo l’offerta, deve articolarsi nei seguenti punti:

– Potenziamento e riduzione dell’impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti – Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi ecc.
Estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere l’energia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW
Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai kW riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote
Applicazione rigorosa della normativa prevista dai decreti sui certificati di efficienza energetica, anche in considerazione dell’incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che essi comportano
Eliminazione degli incentivi previsti dal CIP6 alla combustione dei rifiuti in base al loro inserimento, privo di fondamento tecnico-scientifico, tra le fonti rinnovabili
Legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, vincolando all’incremento della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a ciò
Incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, in particolare le biomasse vergini, in piccoli impianti finalizzati all’autoconsumo, con un controllo rigoroso del legno proveniente da raccolte differenziate ed escludendo dagli incentivi la distribuzione a distanza del calore per la sua inefficienza e il suo impatto ambientale
Incentivazione della produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti organici.

programma 5 stelle punto 7) Economia

Introduzione della class action
Abolizione delle scatole cinesi in Borsa
Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate
Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate
Abolizione della legge Biagi
Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno
Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale
Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite
Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati
Impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)
Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato
Abolizione delle stock option
Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato
Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei
Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari
Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all’Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa
Favorire le produzioni locali
Sostenere le società no profit
Sussidio di disoccupazione garantito
Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia)

 

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